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Abusi edilizi: sanzionabile anche l'acquirente incolpevole

In una recente sentenza, il Consiglio di Stato ( n. 2063 del 30.04.2013 ) ha confermato che la sanzione amministrativa comminata dal Comune quando non sia possibile procedere alla demolizione dei manufatti abusivi (i) non necessita di alcuna motivazione (neppure nel caso in cui sia intercorso un lungo lasso temporale fra l'abuso e la sanzione) e (ii) p uò essere comminata anche nei confronti dell'acquirente incolpevole che ne abbia scoperto l'esistenza dopo aver sottoscritto l'atto pubblico di compravendita. La pronuncia è interessante, in quanto alcune sentenze avevano affermato il dovere del Comune di motivare  tali sanzioni (Cons. Stato n. 247/1996, T.A.R. Piemonte, 13.3.2002, n. 636, T.A.R. Lombardia, Milano, 3.10.2001, n. 6250), qualora fra il momento dell'abuso e l'applicazione della sanzione fosse trascorso un tempo così lungo da determinare un affidamento incolpevole del privato nella legittimità dell'opera realizzata.  Secondo la sentenza...

Demolizione e ricostruzione in pendenza di procedimento di condono

In una recentissima sentenza del TAR Puglia (la n. 2004 del 28.11.2012), la giurisprudenza si pronuncia su una fattispecie interessante : un Comune annulla la richiesta di condono presentata da un proprietario in quanto la ricorrente avrebbe demolito e poi ricostruito ex novo l’immobile da condonare con variazione della superficie e del volume. Secondo la tesi della deducente, invece, era stato sostituito il solaio, erano stati rinforzati i muri perimetrali e demoliti i tramezzi interni, mediante opere tutte riconducibili alla manutenzione straordinaria. Il TAR, nella sentenza indicata, chiarisce che in pendenza di procedimento di condono, gli unici interventi edilizi consentiti sul manufatto sono quelli diretti a garantirne l'integrità e la conservazione del medesimo . Pertanto,tali interventi di regola non possono spingersi sino alla demolizione e ricostruzione (né totale né parziale), salvo che essi risultino in qualche modo indispensabili ma, in tal caso, l'interessat...

Condono edilizio. A volte ritornano.

Mentre il Paese chiede a gran voce più legalità, trasparenza ed una scelta di responsabilità da parte della classe politica, il senatore PdL, Nitto Palma, propone un nuovo disegno di legge per riaprire fino al 31 dicembre 2012, i termini del condono edilizio che scadeva il 10 dicembre 2004. In questo modo sarebbe possibile sanare gli abusi commessi fino al 31 dicembre 2003, inclusi quelli realizzati nelle aree con vincoli “ ambientali e paesitici ”. Ciliegina sulla torta, il DDL modifica il D. L. n. 269/2003 cosicchè sarebbe possibile reiterare la richiesta di condono nei casi in cui l’autorità competente per la tutela dei beni culturali e paesaggistici avesse negato la sanatoria nel corso del condono del 2004.   Il DDL presentato dal Senatore Nitto, non è una triste novità. Prende, infatti, le mosse da quello dei Senatori (sempre PdL) Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli che a fine 2010, tentarono di far approvare un altro condono più o meno con le stesse caratteristiche. La giu...